Demetra era la dea protettrice dei cereali, delle coltivazioni e della fertilità dei campi.
Era anche la custode del matrimonio, della legge sacra e dei cicli di vita e morte.
La dea diede alla luce una bellissima bambina che affascinava chiunque la guardasse.
Quando la dea si rese conto che la figlia era scomparsa, presa dalla rabbia, trasformò le figlie di Oceano in sirene.
Demetra decise di non rivelare la sua identità e disse loro che veniva da Creta e che alcuni pirati l’avevano rapita e poi rilasciata.
Demetra si affezionò al bambino e decise di concedergli l’immortalità attraverso una serie di riti tra i quali bruciargli la pelle con il fuoco.
Non riuscì a rendere immortale il piccolo, ma poté insegnargli i segreti dell’agricoltura e lui, a sua volta, trasmise le conoscenze acquisite agli uomini.
Mentre Demetra cercava sua figlia, dimenticò i suoi doveri di protettrice dei campi e la terra iniziò a diventare improduttiva.
Tutti i raccolti marcivano e gli uomini iniziarono a patire la fame.
Dopo essere venuta a conoscenza di questo fatto, la dea provocò una pestilenza nella regione.
Dal corpo della sacerdotessa, che si chiamava Melissa, fece uscire delle api, grandi amiche della fertilità dei campi.