Ermes è il messaggero degli dei, abile nel discorso e insieme scaltro e veloce.
Il nome, che compare in molte forme affini, significa «cumulo di pietre», ed è passato di fatto a indicare l’ erma, cioè il pilastro sormontato da un busto che in età antichissima doveva essere solo una pietra ritta.
Mucchi di pietre ed erme si usarono fin dalla età più antica come segni di confine o anche indicatori stradali: di qui, tra le funzioni di E., quella di protettore dei viandanti (che protegge dai ladri e dai pericoli, ma anche dalla minaccia degli spettri) e dio viandante egli stesso.
Forse il carattere prevalentemente o almeno frequentemente funerario dei cumuli di pietre spiega la funzione di E.-psicopompo, accompagnatore delle anime nell’oltretomba.
La fantasia mitico-religiosa dei Greci lo ha immaginato agile, snello e giovane, riconoscendogli per tal via un’ultima importante funzione, quella di dio della palestra, della gioventù e della scuola.
Sempre al tipo pastorale si connettono la natura fallica del dio e le doti di ladro abilissimo.